La tanto chiacchierata esibizione di Eminem durante la pausa del primo tempo del Super Bowl ha rispettato decisamente le aspettative.

Ma quello di cui più si sta parlando nelle ultime ore riguarda il gesto compiuto da Eminem alla fine della sua performance. Il rapper, infatti, si è inginocchiato in diretta mondiale ed è rimasto in questa posizione per circa un minuto.

Si tratta sicuramente di un gesto-tributo all’ex quarterback dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, il quale nel 2016 si inginocchiò durante l’esecuzione dell’inno americano in segno di protesta contro le brutalità della polizia sui neri.

Kaepernick fu allora aspramente criticato per aver dato vita a questa forma di protesta ma allo stesso tempo inaugurò una tradizione tra tutti gli sportivi statunitensi che iniziarono a inginocchiarsi durante l’inno nazionale in solidarietà con l’atleta e il suo messaggio.

Dal canto suo Eminem aveva già mostrato supporto a Kaepernick nel 2017, sia durante il controverso freestyle dei BET Hip Hop Awards:

This is for Colin/ Ball up a fist/ And keep that shit balled like Donald the bitch

sia nella canzone Untouchable contenuta in Revival:

Somebody has to be the sacrificial lamb/ So they call it a Kaepernick tantrum/ If you don’t stand for the national anthem/ We raise it, you better praise it

Già nel pomeriggio di ieri si vociferava dell’intenzione di Eminem di inginocchiarsi durante la performance. Dalle notizie circolate già prima dell’esibizione, sembrerebbe però che la NFL abbia letteralmente proibito ad Eminem di compiere questo gesto.

Pare che la National Football League abbia voluto assicurarsi che né Eminem né gli altri rapper previsti nell’Halftime facessero qualcosa di “troppo controverso“. D’altronde, secondo quanto riferito, la NFL ha avuto da ridire anche su alcune parole contenute nella hit di Dr.Dre Still Dre: Still f— with the beats, still not loving police.

Eminem durante l’esibizione di Lose Yourself al Super Bowl

Insomma, Eminem avrebbe dovuto tener fuori dallo show le tematiche politiche e razziali, ancora molto sentite negli Stati Uniti, al fine di evitare controversie.

Solo dopo l’evento e l’enorme quantità di tweets e articoli la NFL ha negato di essersi opposta a questo gesto e ha comunicato che fosse al corrente dell’intenzione di Eminem.

A prescindere da dove risieda la verità una cosa è certa: anche questa volta Eminem è stato perfettamente coerente ai suoi ideali, ha mostrato sostegno a una causa che lui ha molto a cuore e si è distinto dalla massa grazie anche alla sua caratteristica vena ribelle che dopo tanti anni ancora non è disposta ad acquietarsi.